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PASCUA ETERNA DE SUOR EDVIGE

El Instituto de las Hijas de los Sagrados Corazones expresa su cercanía espiritual y sentida condolencia a las Hijas de María Auxiliadora - Ispettoria Piemontese Maria Ausiliatrice 
 - Turín- ante la partida a la Eternidad de SOR EDUVIGES ROSO FMA, en quien Dios manifestó, por intercesión del P. Variara, el milagro que la Iglesia aceptó en el Proceso de Beatificación celebrado en Roma, el 14 de abril del año 2002, cuando San Juan Pablo II proclama BEATO, al Siervo de Dios Luis Variara Bussa SDB. 
Unidas en oración continuamos implorando de Dios, la gracia de nuevas y santas Vocaciones para la Familia Salesiana y la Iglesia.
Paz en la tumba de Suor Edvige Roso.

Carissime sorelle,

                             nella notte del 21 giugno 2017, dalla casa di Nizza “M. Mazzarello”,

 il Signore ha chiamato alla Vita senza fine la nostra carissima

Suor Edvige ROSO

Nata a Ponti (Alessandria), il 25 agosto 1923

Professa a Pessione (Torino), il 5 agosto 1945

Appartenente all’Ispettoria Piemontese “Maria Ausiliatrice”

 

       Nella sua numerosa famiglia, di dieci fratelli e sorelle, Edvige era stata preceduta dalla sorellina Angela, vissuta solo pochi mesi, e da cinque fratelli. Era stata tanto desiderata dalla mamma, che affermava di averla ottenuta per una gentilezza della Madonna. Proprio dalla sua mamma aveva imparato a considerare Maria Santissima ”tutto il suo sostegno”, perché “è sempre la Madonna che guida le cose”. Nelle sue note autobiografiche attribuiva al suo intervento materno anche l’incontro casuale che la portò al Convitto di Collegno (Torino) diretto dalle FMA.

Rimase nel Convitto per cinque anni, lavorando e aiutando la famiglia con il suo modesto stipendio, intanto nel suo animo si accese abbastanza presto il desiderio di seguire le sue suore: “Respiravo a pieni polmoni lo spirito di pietà che là regnava, guardavo tutte le suore e le studiavo per imparare da loro”.

Nel 1942 fu accolta a Perosa Argentina (Torino) come aspirante. Il 31 gennaio del 1943 iniziò il postulato a Chieri, e continuò la sua formazione nel noviziato di Pessione. Dopo qualche anno anche la sorella Anna la seguì tra le FMA.

Nei primi cinque anni dopo la professione (1945-1950), fu inserita nella comunità di Torino Valsalice, come addetta al guardaroba a servizio dei Confratelli Salesiani.

Quindi visse dal 1950 al 1957 a Torino “M. Ausiliatrice” 27, una realtà complessa e vivace, come responsabile della portineria, compito che suor Edvige accolse con disponibilità e svolse con precisione, attenzione, paziente  autocontrollo e affabilità.

Tornò poi a prestare il suo servizio in laboratorio presso i Salesiani di Valsalice, per oltre trent’anni (1957-1988), durante i quali i Confratelli poterono apprezzare la sua gentilezza di tratto, la sollecitudine nel rispondere alle richieste e la serenità edificante.

Dal settembre 1988 fu quindi inserita nella comunità di Torino Villa Salus, come guardarobiera e in aiuto alle ammalate, se non che dal marzo 1989 si ammalò lei stessa.

L’episodio che segna per suor Edvige l’inizio dei successivi 27 anni e 7 mesi di vita fa parte del Processo Super Miraculo per la Beatificazione del Servo di Dio Luigi Variara.

Fin dal mese di marzo 1989 aveva incominciato a stare male; a settembre le sue condizioni si aggravarono sempre più. Le fu praticato un intervento chirurgico esplorativo e iniziò un ciclo di chemioterapia che non riuscì a tollerare.

Intanto le suore Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria di Valsalice, sollecitarono a chiedere l’intercessione del loro Fondatore, di cui era in corso la causa di beatificazione. La preghiera di tutta la comunità ispettoriale e di tante persone amiche ottenne il miracolo.

Il 15 novembre, dimessa dall’ospedale perché “giudicata in stato preterminale irreversibile”, ritornò nella sua comunità. Che cosa sia intervenuto in quella stessa notte non si sa: “Quando mi svegliai al mattino”, racconta,“mi sentii bene” … E lo raccontò più volte in seguito, ricordando con gratitudine il Variara che, riconosciuto il miracolo, fu  dichiarato Beato.

Fino al 2015 suor Edvige prestò ancora il suo servizio di aiutante in portineria, di sacrestana, di addetta al refettorio e al laboratorio e aiutante in sartoria, in diverse case dell’Ispettoria: Torino “M. Ausiliatrice” 27, Torino SS. Consolata, Torino Sassi e Nizza “S. Giuseppe”. Conservò il suo atteggiamento di semplice fedeltà al quotidiano, serena e riconoscente per il rinnovato dono della vita.

Trascorse l’ultimo tratto di cammino (2015-2017) a Nizza “M. Mazzarello” in riposo. Colpita da un ictus cerebrale, ha lasciato questa terra dopo un lungo mese di offerta e sofferenza, assistita con delicata dedizione dalle consorelle e dalle collaboratrici laiche.

Ora che in Cielo continua a lodare il Signore della Vita, le chiediamo di intercedere per nuove e sante vocazioni a servizio dei giovani nell’Istituto e nella Chiesa.  

 L’Ispettrice                

Suor Elide Degiovanni